Youth: the Future in the Present
ENGLISH
It just wrapped up at the European Parliament in Brussels: the conference "Youth: the Future in the Present", organized by Fondazione ENGIM and focused on VET perspectives, drawing from data and analyses by the "Giovani e Futuro" observatory.
Kindly hosted by MEPs Elena Donazzan and Raffaele Topo, the event brought together diverse voices from policy, research, and practice:
• Irene Lovato Menin (Community R&A) presented key findings from the Observatory's 2nd edition, spotlighting a generation reshaping expectations around work, identity, and well-being.
• Pirkko Pyorala (DG EMPL, European Commission) shared Eurofound insights on youth employment and quality of life, noting low unemployment rates but persistent challenges for vulnerable groups—job quality remains a top priority.
• Paolo Nardi (EfVET) emphasized VET's role beyond skills development: fostering well-being through hands-on learning environments where young people grow and experiment.
• Davide Girotto (CIJOC-ICYCW, International Coordination of the Young Christian Workers) voiced youth perspectives, highlighting non-linear careers, "horizontal" values (work, family, community), and a "silent revolution" in how work is viewed.
• Marco Muzzarelli (Fondazione ENGIM) stressed strengthening ties between education systems and labor markets to better support future generations.
The discussion revealed a clear shift: young people aren't rejecting work—they're redefining its place in their lives. Focus is moving from quantity to quality: from any job to meaningful, fair, and sustainable ones.
Beyond technical skills, adaptability and transversal competencies are essential in a fast-changing, non-linear job market. This underscores VET systems' vital role in delivering practical learning and bridging the education-employment gap.
ITALIANO
Si è appena conclusa, al Parlamento Europeo di Bruxelles, la conferenza "Youth: the Future in the Present", organizzata dalla Fondazione ENGIM e dedicata alle prospettive della VET, con dati e analisi dall'Osservatorio "Giovani e Futuro". L'evento, ospitato dagli europarlamentari Elena Donazzan e Raffaele Topo, ha riunito voci autorevoli da politica, ricerca e associazionismo:
- Irene Lovato Menin (Community R&A) ha presentato i risultati chiave della seconda edizione dell'Osservatorio, evidenziando una generazione in trasformazione nelle aspettative su lavoro, identità e benessere.
- Pirkko Pyorala (DG EMPL, Commissione Europea) ha condiviso dati Eurofound su occupazione giovanile e qualità della vita, sottolineando che, pur con tassi di disoccupazione bassi, persistono sfide per i gruppi vulnerabili e la qualità del lavoro resta prioritaria.
- Paolo Nardi (EfVET) ha posto l'accento sul ruolo della VET non solo nello sviluppo delle competenze, ma anche nel promuovere il benessere attraverso ambienti di apprendimento pratici, dove i giovani crescono e sperimentano.
- Davide Girotto (CIJOC-ICYCW, International Coordination of the Young Christian Workers) ha portato la voce dei giovani, illustrando il passaggio a carriere non lineari, valori "orizzontali" (lavoro, famiglia, comunità) e una "rivoluzione silenziosa" nella percezione del lavoro.
- Marco Muzzarelli (Fondazione ENGIM) ha enfatizzato l'importanza di rafforzare la cooperazione tra sistemi educativi e mercati del lavoro per sostenere le generazioni future.
Il dibattito ha messo in luce un cambiamento epocale: i giovani non rifiutano il lavoro, ma ne ridefiniscono il ruolo nella loro vita. L'attenzione si sposta dalla quantità alla qualità: non basta un posto di lavoro, serve che sia significativo, equo e sostenibile.
Oltre alle conoscenze tecniche, adattabilità e competenze trasversali diventano essenziali in un mercato del lavoro in rapida evoluzione, con percorsi professionali sempre più non lineari. Questo rafforza il valore dei sistemi VET, che offrono apprendimento pratico e concreto, colmando il divario tra istruzione e impiego.
