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Presentazione del Bilancio Sociale 2022 di ENGIM ONG

Certificare competenze e abilità per un equo accesso al modo del lavoro

La tavola rotonda che ha fatto da sfondo alla presentazione dell’Annual Report 2022 di ENGIM ONG, giovedì 14 dicembre nella sede nazionale, ha visto coinvolti esperti interni ed esterni all’organizzazione che si sono confrontati sulle innovazioni in tema di trasferimento e certificazione delle competenze e delle abilità in ambito lavorativo, quale chiave fondamentale per promuovere la crescita individuale e garantire un equo accesso al mondo del lavoro. Ad accogliere i convenuti all’evento il presidente della Fondazione ENGIM, padre Antonio Lucente, che nei suoi saluti ha invitato la platea ad ascoltare il grido dei giovani, grido che arriva dalle periferie nazionali e quelle internazionali, urbane ed esistenziali, a riconoscere i loro bisogni e non smettere mai di cercare delle risposte, in altre parole mettere “la persona sempre al centro”.

In ambito formativo, questo mettere al centro la persona significa “fornire non solo competenze tecnico professionali ma anche quelle educative e valoriali”, ha specificato il direttore nazionale della Fondazione ENGIM, Marco Muzzarelli, presentando i numeri che può vantare la Fondazione ENGIM nel 2022, tra i quali spiccano quell’80% di alunni che trova lavoro entro due anni dal diploma, e quegli 85 progetti di cooperazione allo sviluppo attivi in 16 Paesi del mondo.

“Favorire lo sviluppo di abilità e competenze per persone fragili”; “Lavorare sulle soft skill”; “Rafforzare le competenze in contesti caratterizzati da povertà educativa o carenze di offerta formativa pubblica”; “Valorizzazione e certificazione delle competenze per i cittadini ucraini in Italia”; “Collaborare per aumentare le possibilità di accesso, ovverosia l’importanza di fare rete”; “Linee Guida sui programmi di formazione professionale e civico linguistica all’estero” i temi dibattuti, invece, dai relatori intervenuti: Viola Spositi, Giorgio Agostinelli e Giorgia Masciulli, operatori a vario titolo di ENGIM ONG; Valerio Musillo, Coordinatore Open Hub Lazio; ed Elda Zofrea, funzionario della Direzione Generale per l'Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Formazione professionale, cooperazione ed immigrazione, sono le tre anime che, i nuovi strumenti normativi messi a disposizione dall’amministrazione pubblica, permetteranno di cristallizzare a favore di un migliore accesso al lavoro di una delle categorie in assoluto più svantaggiate, quella degli immigrati. Questi strumenti, in pratica delle linee guida correlate al “Decreto Cutro”, ha spiegato la dottoressa Zofrea, oltre a reintrodurre la pianificazione triennale dei lavoratori stranieri, valorizzeranno la formazione professionale come mezzo prioritario per l’ingresso in Italia, attraverso percorsi linguistici e civici calibrati a questo scopo. Una buona chiusura di anno per quello che l’Unione Europea aveva battezzato come l’Anno delle Competenze.

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